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100
di questi pozzi! (5 maggio 2008)
Da poco, in sordina senza badarci troppo e senza dargli importanza ho
inaugurato il pozzo n. 100 nel villaggio di MANKANG. In questi 16 anni
missione: 52 li avevo fatti scavare nella zona di Ngoya-Yaoundé dove ho
passato 10 anni, e qui in zona Nkongsamba, in 6 anni, sono già 48.
Attorno a questo pozzo ci stava bene una festa maggiore ma mi sono
praticamente accorto dopo, tornando a casa che questo era il pozzo n.
100. Inoltre è piovuto forte tutto il tempo e solo in una pausa della
pioggia sono riuscito a raggruppare alcuni bambini attorno al pozzo, per
non fotografarlo tutto solo. Ma la gente c’era e in casa del capo
villaggio ha manifestato lo stesso la sua riconoscenza con la gioia che
si leggeva sui loro volti.
Il Villaggio di MANKANG, è di circa 500 abitanti. Il pozzo è situato
nella parte più popolata del villaggio e il capo e i notabili mi
dicevano che il pozzo è per loro un grandissimo dono, un aiuto per
tutti, soprattutto perché sperano di evitare d’ora in avanti tulle le
malattie che li hanno tormentati per tanti anni: febbre tifoide,
diarree, amebe, filaria, e tante altre malattie che provengono
dall’acqua insalubre. Poco lontano dal villaggio passa un torrentello
che scende dalla montagna, ma che purtroppo è inquinato perché i
villaggi a monte versano nel torrente tutti i rifiuti e si servono
dell’acqua del torrente per tutti i servizi possibili. Un’epidemia di
febbre tifoide forte c’è stata lo scorso anno e parecchi sono stati
malati per mesi alcuni anche molto gravi a causa di questa malattia. Uno
di questi redivivi, come diceva lui stesso, ci ha tenuto a ringraziare
personalmente per il pozzo costruito nel villaggio, perché avrebbe fatto
risparmiare ad altri tutta la sofferenza che lui ha dovuto sopportare in
diversi mesi di ospedale con una febbre tifoide grave. E dicono di aver
avuto dei morti negli anni precedenti a causa dell’acqua inquinata.
Sperano che adesso tutto questo sia finito e il capo villaggio, i
notabili e le donne hanno detto tutta la loro riconoscenza per questo
magnifico regalo. Le donne soprattutto sono riconoscenti perché così si
potranno risparmiare lunghe camminate fino al torrente per cercare
acqua. I numerosi bambini potranno oramai sperare in una salute
migliore.
All’inizio non avrei mai pensato di poter dare questo aiuto a tanta
gente… L’interesse per l’acqua potabile e i pozzi è nato per caso,
quando con il resto di un aiuto avuto per sistemare la nostra sorgente e
migliorare la distribuzione dell’acqua alla Maison Jean Dehon di Ngoya,
ho pensato bene di offrire alla gente che viveva vicino a noi, un pozzo
che li aiutasse a migliorare la situazione idrica. Difatti scendevano
nel vallone per attingere alla fontana del “troppo pieno” della nostra
sorgente e della nostra riserva., facendo un cammino lungo e faticoso.
Questo primo pozzo è stato molto apprezzato dalle gente e non solo dai
diretti beneficiari ma anche dalla gente dei villaggi vicini, che,
avendo constatato come la salute degli abitanti di Ngoya, dei bambini
specialmente, fosse migliorata, avevano capito che molto dipendeva anche
dall’acqua potabile di cui disponevano. Si sono fatti coraggio e sono
venuti a chiedere se non si poteva fare qualche cosa anche per loro
Cosi i pozzi sono diventati due, poi tre. Durante una soggiorno in
Italia ho fatto conoscere questa iniziativa e le cose si sono messe in
marcia da sole.
La Provvidenza non manca di fantasia e di mezzi per dare una mano
quando si ha fiducia in lei. Senza tanto rumore,tante persone semplici
si sono date da fare con generosità e abbiamo potuto realizzare questo
bene in nome di una amore sincero per tutti, perché tutti figli di Dio.
Alcuni pozzi sono in zone a maggioranza cristiana, altri maggioranza
mussulmana o pagana, ma sapendo che l’acqua è un dono del cielo per
tutti i figli di Dio non abbiamo mai esitato a rispondere dove il
bisogno era evidente. E la riconoscenza della gente semplice è sempre
stata grande e sincera.
Sono
ben contento di aver potuto collaborare con tante persone generose e
aver fatto del bene, tutti insieme, io in prima fila e tutti gli altri
con un appoggio indispensabile. Condividiamo in tanti, tutti insieme, il
merito di tutto questo. E’ anche questo un esempio che se ciascuno fa
del suo meglio e dà la sua partecipazione, si possono realizzare cose
grandi e importanti, e soprattutto utili.
E tutto continua evidentemente. La lista dei villaggi che desiderano un
pozzo si allunga sempre di più, ed io prometto (a nome vostro) di
intervenire non appena qualche generoso benefattore si sarà manifestato.
P. Antonio Panteghini scj
Presidente
ONG Children Care Cameroun
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