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NON SOLO POZZI
Inaugurazione dell’acquedotto di Ndogmoa-Mbeng (4 giugno 2008)
Ndogmoa-Mbeng
è il quartiere a nord di Nkongsamba dove è situata la nostra casa, la
Maison Religieuse. Giusto oltre la nostra recinzione c’è un popoloso
quartiere che ha da tempo problemi d’acqua… Il servizio pubblico è
limitato e molte volte fuori servizio (spesso fuori uso) e ben pochi
possono pagarselo. C’è una sorgente nel quartiere ma che
disgraziatamente sgorga proprio sotto una fossa biologica. Evidentemente
la toilette e la fossa sono state costruite “dopo” la sorgente.. e sia
il Tizio che l’ha avuto la magnifica idea, sia la gente che si serviva
della sorgente non ha trovato strana la cosa e per anni si sono serviti
di questa sorgente, probabilmente perennemente inquinata, senza porsi
alcun problema. Passando di là un giorno ho visto immediatamente
l’incongruenza della cosa e ho manifestato la mia meraviglia per una
situazione del genere. L’ho detto a chi era con me, un commissario di
polizia e il direttore di un’opera assistenziale (A.A.DE.MA) situata nel
quartiere, che hanno capito subito il problema anche se mi hanno pregato
di far finta di niente per non creare allarmismo fra la gente. Il
problema dell’acqua potabile è balzato
immediatamente
in primo piano e si è cominciato a parlare di come risolvere il problema
più grande per il quartiere. Si è pensato ad un pozzo, ma il direttore
dell’A.A.DE-MA ha contattato un tecnico che ha mostrato come fosse
possibile captare una sorgente non molto lontano e condurre l’acqua fino
sulla strada. La spesa non era enorme, ma bisognava trovare dei buoni
benefattori, è siccome sapevano che la nostra ONG Children Care Cameroun
aveva già fatto diversi pozzi per la gente, mi hanno subito tirato nel
progetto. Facendo alcuni conti ho visto che potevamo dare una buona mano
anche per risolvere il problema del nostro quartiere, tanto più che
abbiamo già oltrepassato i 100 pozzi per villaggi anche lontani mentre
non si è fatto molto per le vicinanze. Ci siamo divisi i compiti, la ONG
CCC avrebbe pensato al finanziamento e il direttore dell’AA.DE.MA
all’esecuzione dell’opera e soprattutto l’incarico di sensibilizzare la
gente del quartiere all’importanza dell’acqua potabile e alla necessità
di una buona manutenzione del fatturato perché duri a lungo e serva per
tutti. Non è stato facile organizzare un comitato di animazione e di
gestione e contattare tutte le famiglie per sensibilizzare tutti al
problema. In un villaggio è relativamente facile perché il capo
villaggio mantiene la sua autorità su tutto e su tutti e le cose si
aggiustano in fretta. Come sempre sono state le donne le prima a capire
l’importanza del progetto e dimostrare di aver capito la fortuna che
avevano con un punto sicuro di acqua potabile.
Ora il progetto è realizzato. Il tutto è fatto all’africana, estetica e
buon gusto che accontentino anche l’occhio non fanno parte della cultura
locale…. L’importante è che l’acquedotto funzioni e la gente ha ora
acqua potabile abbondante e sicura.
Il 31 maggio si è fatto una festa di quartiere per inaugurare
l’acquedotto. Si è radunata la gente ed erano invitati anche il vice
prefetto di Nkongsamba, il Sindaco, il Vicario generale della Diocesi e
altre personalità del quartiere…Evidentemente non potevano mancare danze
e discorsi. Anch’io ho dovuto parlare e ne ho approfittato per
sottolineare la riconoscenza che dobbiamo ad alcuni benefattori e
l’obbligo di pregare per loro, cosa che abbiamo fatto insieme,
coinvolgendo nella preghiere anche protestanti e mussulmani.
E’ dallo
scorso anno che abbiamo allargato la nostra attenzione anche ai piccoli
acquedotti. Un pozzo è quasi sempre la migliore soluzione, ma alle
volte, se è possibile captare una sorgente non troppo lontana dal
villaggio e distribuire l’acqua in diversi punti, è ancora meglio.
Questo del nostro quartiere a Nkongsamba è la più recente realizzazione,
e anche quella che ci è costato di più, ma a cosa fatta risulta un aiuto
notevole ad un popoloso quartiere che aveva seri problemi di acqua
potabile, di igiene, e una media elevata di malattie infettive veicolate
dall’acqua malsana.
La sorgente è a poco più di 100 metri dalla strada dove è stata condotta
l’acqua con un tubo in plastica. Due piccole sorgenti sono state captate
e convogliate in un serbatoio che alimenta la “fontana” ai bordi della
strada Un comitato veglia sul buon funzionamento e sul buon uso
dell’impianto. La gente deve contribuire con un’offerta minima per
costituire il fondo di manutenzione.
Dall’inizio del 2008, grazie alla generosità dei benefattori, abbiamo
già realizzato 6 pozzi e contribuito generosamente alla realizzazione di
3 adduzioni d’acqua: nel villaggio di MBOUASSOUM, a circa 50 chilometri
da Nkongsamba e nella zona di Kumbo, dove in due parrocchie sono
presenti dei confratelli che hanno preso in mano l’iniziativa della
distribuzione dell’acqua potabile, nel villaggio di NGULUH e nel
villaggio di MELUF.
Adesso i nostri progetti stanno rallentando, i
finanziamenti stanno per finire e aspettiamo che la Provvidenza ci dia
un altro “incoraggiamento” mettendoci in contatto con qualche nuovo (o
vecchio) benefattore generoso.
Padre Antonio Panteghini
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