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LO SCAVO DEI POZZI PER L’ACQUA POTABILE
Si sta celebrando a
Stoccolma, dal 5 all'11 settembre, la Settimana mondiale dell'acqua.
”Qualità e purezza, nuova emergenza” è il tema base per la discussione.
- L'inquinamento dell'acqua è un'emergenza mondiale, con ormai solo il
20% dei fiumi e dei laghi di tutto il pianeta che ha conservato la
purezza originaria, e miliardi di persone che non hanno ancora accesso a
condizioni igieniche decenti.
La mancanza di acqua
pulita è responsabile di 1,8 milioni di morti ogni anno, per colera e
altre patologie diarroiche, il 90% sono bambini minori di 5 anni.
L’importanza dell’acqua non ha più bisogno di essere sottolineata. Se ne
parla molto, ma molto resta ancora da fare. L'accesso all'acqua è
infatti uno degli obiettivi del Millennio decisi dall'Onu per il 2015,
ma secondo gli organizzatori dell'evento svedese, al quale partecipano
oltre 2.500 delegati, molto difficilmente verrà raggiunto. «Senza acqua
non si può combattere la fame, senza bagni nelle scuole non si può
garantire un'educazione adeguata», indica Anders Berntell, dell'Istituto
internazionale dell'acqua di Stoccolma. «E senza un'adeguata igiene
le malattie continueranno a diffondersi, con il risultato di
un'aumentata mortalità infantile”.
Per questo immenso
problema la ONG Children Care Cameroun continua a dare il suo contributo
con la costruzione di pozzi a un ritmo lento ma costante e perseverante.
In questi giorno è stato inaugurato il 122° pozzo. Altri ne sono
previsti nei mesi seguenti. Il bisogno di acqua potabile in Cameroun è
ancora grande perché al giorno d’oggi il 42% della popolazione non
dispone di acqua potabile e la statistica sale a 58% se si riferisce
alle zone rurali.

padre Antonio Panteghini, scj
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